Carrello Contatti Forum Facebook Twitter  
 
 
 
SHOP
VISITA IL NUOVO STORE
Abbonamenti riviste
Abbonamenti riviste digitali
Libri
DVD
Kit e accessori
Calendari
Arretrati
Monografie modelli auto
Monografie a tema
Monografie TTM Extra
Modelli promozionali
Download PDF
Download PDF gratuiti
Ricerca prodotti

COMMUNITY DUEGI

Entra nel Forum
Sondaggio
Fotogallery
Link
Appuntamenti
Negozi
 

LE ULTIME DA...

Tutto Treno
Tutto Treno Modellismo
Modelli Auto
 
A PROPOSITO DI DUEGI...
Duegi Story
Conosci la Redazione
Programma Editoriale
La sede
Contatti
Comunicati stampa
 
 
 
 
 
 

News

FFS Cargo e Hupac fondano una nuova società per il traffico Germania e l’Italia


La E 474 013SR di SBB Cargo Italia con un convoglio da Gallarate alla Svizzera via Luino. (Laveno, 09/11/2006; foto Walter Bonmartini / tuttoTreno)

Con l’inizio del 2011, FFS Cargo e Hupac creeranno una nuova impresa di trasporto ferroviaria che si concentrerà nella circolazione di treni-blocco e del traffico combinato lungo l’asse nord-sud tra la Germania e l’Italia. Con questa soluzione, il Consiglio d’amministrazione delle FFS conferma quindi la sua decisione di principio, presa nel mese di febbraio, relativa al riorientamento strategico di FFS Cargo.
Azionisti della società saranno FFS Cargo (75%) e Hupac (25%), l’operatore leader nel traffico combinato lungo l’asse nord-sud ma l’assetto societario rimane aperto ad altri partner. La nuova società dovrà permettere di approfondire il partenariato che esiste da decenni tra le due aziende. L’obiettivo è di creare e sviluppare congiuntamente un’impresa forte, neutra e vicina alle esigenze del mercato, specializzata nella trazione. L’ottimizzazione delle risorse su relazioni selezionate e il dimezzamento dei costi strutturali permetteranno di raggiungere la leadership in materia di costi nel segmento del traffico combinato. La nuova società, come azienda svizzera, darà molta importanza alla qualità.

Una E 484 di SBB Cargo Italia in servizio sulla Domodossola-Milano nei pressi di Sesto Calende. (27/05/2010; foto Paolo Di Lorenzo / tuttoTreno)

La clientela della nuova società sarà costituita in primo luogo da operatori del traffico combinato, che generano circa l’80% del fatturato complessivo previsto, valutato in 300 milioni di CHF. Sebbene Hupac sarà il maggiore cliente individuale, l’offerta si rivolgerà chiaramente anche ad altri grandi clienti: operatori, ma anche aziende di spedizione per ferrovia, altre ferrovie e singoli spedizionieri importanti. “Essenziale per noi, in qualità di impresa ferroviaria indipendente e neutra, è poter offrire sul mercato le nostre prestazioni di trazione tra la Germania e l’Italia. Ciò è nell’interesse di entrambi gli azionisti”, spiega Nicolas Perrin, direttore di FFS Cargo.L’asse nord-sud è dominato da parecchie imprese ferroviarie attive nel traffico merci. Oltre a FFS Cargo, diverse imprese fanno circolare treni merci lungo questo asse. La forte concorrenza comporta una notevole pressione sui prezzi e un indebolimento dei margini per gli specialisti della trazione. “Lo sviluppo deciso ci permette di rimanere attivi come impresa svizzera sull’asse europeo centrale del traffico merci. In vista dell’apertura della galleria di base del San Gottardo i due attori svizzeri più importanti devono unire le forze. Solo così avremo l’opportunità di rispondere, con soluzioni proprie, alla pressione delle ferrovie estere”, spiega Hans-Jörg Bertschi, presidente del Consiglio d’amministrazione di Hupac.


Le Re4/4 11139 e 11143 di SBB Cargo in sosta nello scalo di Domo II. (24/06/2010; foto Paolo Di Lorenzo / tuttoTreno)

Il modello aziendale del nuovo trasportatore è una novità nel settore del traffico merci su rotaia: con la partecipazione di Hupac, per la prima volta i clienti del traffico combinato saranno corresponsabili della strategia e dello sviluppo di un’impresa ferroviaria. “Contrariamente alla tendenza in atto in Europa, abbiamo sviluppato un modello nell’ambito del quale non è la ferrovia che integra l’operatore del traffico combinato, ciò che gli esclude la sua libertà d’azione”, afferma Hans-Jörg Bertschi. Nella nuova società ferroviaria entrano in gioco due partner indipendenti: FFS Cargo apporta risorse nel campo della trazione e know-how ferroviario, mentre Hupac vanta una presenza affermata sul mercato europeo e assorbe una parte importante del volume di trasporto. A livello strategico, Hupac contribuirà a imprimere attivamente lo sviluppo della nuova società in funzione delle esigenze del mercato, ciò che andrà a vantaggio di tutti i clienti del nuovo operatore. La clientela che fa capo a questo tipo di trasporto sostiene questo genere di collaborazione, poiché essa incoraggia la vicinanza al mercato e l’efficienza, e contribuisce alla liberalizzazione delle ferrovie. FFS Cargo International opererà in modo autonomo e garantirà la neutralità nei confronti di tutti i clienti. Obiettivo globale è offrire un servizio affidabile e l’utilizzo corretto e costantemente ottimizzato delle capacità.

La E 484 021SR di SBB Cargo Italia impegnata sulla linea Domodossola-Milano. (Stresa, 24/06/2010; foto Paolo Di Lorenzo / tuttoTreno)

La nuova società offrirà circa 480 posti di lavoro, di cui 237 per macchinisti e 76 per il personale operativo. Pianificazione, disposizione e amministrazione conteranno circa 170 posti. FFS Cargo International farà capo dall’inizio al proprio personale di locomotiva attivo in Germania e in Italia. In Svizzera, in un primo tempo, il personale di locomotiva sarà preso a prestito da FFS Cargo.
Con lo scorporo del traffico internazionale nella nuova società, nei prossimi due anni FFS Cargo prevede di sopprimere 157 posti di lavoro; l’operazione si svolgerà in modo socialmente sostenibile. Nell’ambito dell’azienda comune, le FFS offriranno possibilità di riqualificazione e, grazie alla crescita in altri settori, potranno proporre anche nuove opportunità d’impiego. In questo contesto saranno sfruttate tutte le soluzioni disponibili sul mercato del lavoro FFS a livello di Gruppo, comprese le offerte in altri settori dell’azienda, il ricorso a fluttuazioni naturali, a pensionamenti anticipati e, se necessario, anche al collocamento esterno. Tra il personale soggetto al contratto collettivo di lavoro non vi saranno licenziamenti.

La D 100 003SR di SBB Cargo Italia con il merci Verzuolo-Orbassano. (Savigliano, 08/09/2008; foto Davide Piva / tuttoTreno)

Nel progetto attuale la nuova società avrà sede nella regione di Basilea-Olten-Lucerna. La ricerca di un edificio amministrativo adeguato è in corso. Le sedi odierne dei depositi svizzeri situati lungo l’asse nord-sud saranno mantenute. Come novità i macchinisti saranno impiegati in misura maggiore all’interno di una nazione. Basilea costituirà il punto centrale del concetto di produzione per gli assi del San Gottardo e del Lötschberg. Il numero di macchinisti attivi nelle sedi di FFS Cargo in Ticino e nella Svizzera centrale sarà mantenuto nelle attuali dimensioni. In Germania, l’odierna sede del personale a Offenburg sarà trasferita a Mannheim a medio termine. Le altre sedi in Germania saranno per il momento mantenute. Le attuali società affiliate di produzione in Germania e in Italia saranno integrate nella nuova società. Chemoil, l’affiliata specializzata nel trasporto di oli minerali e prodotti chimici, rimarrà affiliata alla FFS Cargo SA. In un primo tempo saranno noleggiate 109 locomotive di linea del parco esistente di FFS Cargo, tra cui 59 moderne locomotive policorrente destinate all’impiego transfrontaliero. Elemento centrale della strategia aziendale è l’aumento della produttività delle locomotive e dei macchinisti. Questo obiettivo sarà raggiunto grazie all’introduzione di un sistema di produzione cadenzato con maggiori rotazioni di locomotive, tempi di sosta ridotti e la concentrazione dei trasporti sulle relazioni che presentano un forte volume. Entro il 2013 l’azienda dovrà diventare redditizia e a medio termine procedere a investimenti con i propri mezzi. “Con FFS Cargo International creiamo un attore forte su questo asse, sosteniamo il trasferimento del traffico dalla strada alla rotaia e contribuiamo alla crescita della piazza economica svizzera”, sottolinea Nicolas Perrin, direttore di FFS Cargo.

La E 474 015SR di SBB Cargo Italia alla testa di un treno di carri CFL Cargo sulla Domodossola-Novara. (Vignale, 28/08/2009; foto Alessandro Destasi / tuttoTreno)

Lo scorporo del settore International comporta cambiamenti anche in seno all’attuale FFS Cargo SA, che in futuro si concentrerà sul traffico interno svizzero e sui trasporti import ed export in cooperazione con altre imprese ferroviarie merci. La rete esistente del traffico a carri completi sarà mantenuta nelle sue dimensioni attuali. Grazie al rafforzamento del suo orientamento verso i settori e i grandi clienti, FFS Cargo vuole impostare meglio la sua offerta in funzione delle esigenze del mercato. I 15 maggiori clienti rappresentano già il 59% del fatturato, utilizzano il 74% di tutti i punti di servizio e il 77% di tutti i tipi di carro. Una parte importante dell’attuale offerta rappresenta quindi una base di partenza. Da anni, sia l’economia svizzera, sia le FFS hanno compiuto forti investimenti nel traffico merci su rotaia.
Grazie al nuovo prodotto che combina il traffico ferroviario e il trasbordo, FFS Cargo vuole potenziare la sua posizione anche nel traffico combinato interno. A lungo termine FFS Cargo studia soluzioni innovative, adatte alle distanze svizzere, comparativamente più brevi. Nell’import/export è soprattutto il traffico in provenienza e a destinazione dei porti del mare del nord a giocare un ruolo importante. La prevista costruzione del nuovo terminal Gateway Limmattal a Dietikon costituisce un importante presupposto.

La E 484 001SR di SBB Cargo Italia alla testa di un merci Bellinzona-Gallarate in transito a Maccagno, nel tratto tra Luino e il confine italo-svizzero. (19/05/2010; foto Paolo Di Lorenzo / tuttoTreno)

La standardizzazione dovrà permettere l’introduzione di un software standard, l’ottimizzazione dei processi e il miglioramento della gestione delle capacità. Solamente se FFS Cargo riuscirà a dimensionare correttamente e a migliorare la gestione delle sue risorse, la rete interna potrà essere gestita in modo da coprire i costi. Allo stesso tempo, anche i costi strutturali della parte svizzera delle attività di FFS Cargo dovranno essere ridotti, a lungo termine, al livello usuale nel settore. Parallelamente allo scorporo del traffico di transito in una società separata, FFS Cargo adotterà in Svizzera un’organizzazione orientata ai processi. La struttura organizzativa sarà adattata di conseguenza nel corso del secondo semestre del 2010.
La strategia nel traffico svizzero a carri completi sarà attuata a tappe sull’arco di diversi anni. L’obiettivo di FFS Cargo è di ottenere a medio termine un risultato positivo in questo genere di traffico, che permetta di coprire gli oneri finanziari e i reinvestimenti necessari nel materiale rotabile. In stretta collaborazione con i clienti e con FFS Infrastruttura, FFS Cargo creerà le condizioni per un traffico merci che avrà successo a lungo termine sulla rete ferroviaria svizzera, fortemente sollecitata. (Fonte Hupac)

 

Carrello

QUESTO MESE IN EDICOLA

tutto TRENO N. 323 - Novembre 2017
EUR 7.50
Dettagli [...]
tutto TRENO & Storia n° 38
EUR 9.50
Dettagli [...]
Fascicolo Locomotive Trifase
EUR 12.00
Dettagli [...]
tutto TRENO N. 322 - Ottobre 2017
EUR 7.50
Dettagli [...]
tuttoTRENO Modellismo N. 71 - Settembre 2017
EUR 7.50
Dettagli [...]
tutto TRENO TEMA N. 32 - SIEMENS
EUR 12.00
Dettagli [...]
 
Duegi Editrice - Abbonati alla rivista digitale