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Piano industriale 2010-2013 Keller Elettromeccanica

Lo stabilimento Keller Elettromeccanica di Villacidro. (Foto Keller / TuttoTreno)

Si è tenuto ieri 30 giugno al Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro per la presentazione del piano industriale 2010-2013 tra i rappresentanti della Regione Sardegna, della Regione Sicilia, i vertici di Confindustria di Sardegna e Sicilia, le Organizzazioni Sindacali Nazionali e i vertici Keller nelle persone del Presidente, On. Gianfranco Borghini, dell’ing. Stefano Aldrovandi – Amministratore Delegato – e dell’ing. Marco Serpi, Direttore Generale; erano presenti anche i dirigenti del Ministero.

Il piano presentato alle parti sociali ed alle istituzioni fonda le sue basi su un portafoglio commesse valorizzabile in circa 70 milioni di Euro, cui si sommeranno ulteriori 25 milioni di Euro circa per contratti in corso di acquisizione. Non sono stati considerati, a titolo prudenziale, i due contratti sottoscritti in Iran – aventi un valore complessivo di oltre 340 milioni di Euro – in quanto ad oggi non esecutivi.

Un operatore al lavoro nello stabilimento Keller Elettromeccanica di Villacidro. (Foto Keller / TuttoTreno)

Il volume di ordini in portafoglio, la situazione economico-finanziaria del gruppo e le condizioni di mercato sono tali da imporre un piano di ristrutturazione che, accanto agli enormi sforzi che l’azienda si impone per il proprio rilancio, comporta inevitabilmente anche pesanti sacrifici, tra i quali il più sofferto è certamente l’avvio delle procedure per la cessazione delle attività di Keller nello stabilimento di Carini.

Una decisione inevitabile, dato che il volume di ordini è sufficiente ad alimentare, nel quadriennio di riferimento del piano, un solo stabilimento Keller. Si è reso necessario razionalizzare le funzioni attualmente duplicate sui due siti a causa degli extra-costi oggi non più sostenibili dalla Società. La scelta di mantenere il sito di Villacidro è giustificata anche dal suo potenziale infrastrutturale.


Relativamente al sito siciliano, la Società ha dichiarato di essere disponibile a favorire in tutti i modi possibili la reindustrializzazione da parte di terzi imprenditori del comparto di Carini, anche attraverso operazioni di riconversione e diversificazione produttiva.

Lavorazione su ALe nello stabilimento Keller Elettromeccanica di Villacidro. (Foto Keller / TuttoTreno)

Il piano comporta quindi la concentrazione delle produzioni in Sardegna, con una significativa riorganizzazione industriale e di tutti gli staff del sito sardo di Villacidro, dove il ripristino della piena occupazione è previsto per l’inizio del 2011. È prevista inoltre la creazione di un’unità di business dedicata alle nuove commesse per le attività di “service” acquisite ed in corso di acquisizione. Il piano prevede anche una parziale esternalizzazione dei servizi di ingegneria di prodotto, del marketing e del commerciale, attraverso una partnership specifica con la Società Officine Ferroviarie Veronesi di Verona, sulla base della quale è stata costituita la società di scopo Degama S.r.l.

Il Presidente Borghini ha dichiarato: “Nonostante l’attuale stato di difficoltà, gli azionisti di Keller, privati e pubblici, stanno rinnovando la loro fiducia nell’azienda e nel mercato in cui essa opera, continuando ad investire a sostegno del piano aziendale”.

Lo stabilimento Keller Elettromeccanica di Villacidro. (Foto Keller / TuttoTreno)

“Anche per l’esercizio 2010 – aggiunge l’AD ing. Aldrovandi – si prevede un risultato operativo fortemente negativo, in larga misura dovuto alle code delle commesse di manutenzione ora praticamente concluse. Il piano industriale e finanziario presentato è finalizzato a ripristinare la redditività dell’impresa già dal 2011”.
Il Direttore Ing. Serpi sottolinea: “Il piano si fonda su basi assolutamente conservative e prevede il forte ridimensionamento dell’attività di ristrutturazione a favore di quelle per la costruzione del “nuovo” – dai carrelli, alle carrozze, ai treni ad unità multiple – e di quelle per il “service. Stiamo parallelamente compiendo ogni sforzo possibile per coinvolgere potenziali investitori interessati al sito produttivo di Carini e ad eventuali progetti di riconversione che prevedano il riassorbimento della forza lavoro”. (Fonte Keller)

 

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