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Progetti di sviluppo per il corridoio Adriatico-Balcanico

La locomotiva 461 208 delle ferrovie serbe alla testa di un treno merci nella stazione di Mala Krsna. (13/09/2009; Francesco Maria / tuttoTreno)
La locomotiva 461 208 delle ferrovie serbe alla testa di un treno merci nella stazione di Mala Krsna. (13/09/2009; Francesco Maria / tuttoTreno)

Presentati ieri dei risultati del dossier tecnico/economico per l’adeguamento infrastrutturale e tecnologico del collegamento ferroviario fra Belgrado e Bar elaborato da Italferr (Gruppo FS) e promozione delle infrastrutture trasportistiche fra il Mezzogiorno e l’area dei Balcani.
Questi gli aspetti salienti della Conferenza italo-balcanica “Dall’Adriatico al Danubio”, svoltasi a Roma. Un incontro che, oltre ad essere un ulteriore riconoscimento a livello internazionale delle competenze del Gruppo FS, rafforza la collaborazione fra le Ferrovie italiane e quelle balcaniche.
Alla Conferenza hanno preso parte Milutin Mrkonjic, Ministro delle Infrastrutture della Serbia, Adrija Lompar, Ministro dei Trasporti, Affari Marittimi e Telecomunicazioni del Montenegro, Raffaele Fitto, Ministro per gli Affari Regionali, e Mauro Moretti, Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato, oltre ai rappresentanti del mondo istituzionale, imprenditoriale e bancario italiano.
Lo studio tecnico/economico elaborato da Italferr con l’Institut CIP (la società di ingegneria delle Ferrovie Serbe), finanziato dal Governo italiano con fondi FAS nel quadro del “progetto pilota Mezzogiorno – Balcani”, riguarda l’ammodernamento di oltre 450 km di linea ferroviaria (opere civili e tecnologiche), di cui 290 in Serbia e 165 in Montenegro: l’investimento complessivo stimato è di 340 milioni di euro.
In particolare, il progetto prevede l’implementazione delle tecnologie di sicurezza; il ripristino a 100 km/h della velocità di tracciato (oggi è mediamente di 40 km/h); e la valorizzazione delle opere d’arte di ingegneria ferroviaria presenti sul territorio come il viadotto sul fiume Mala Rijeka, il più alto al mondo.
La linea Belgrado – Bar, parte del più ampio corridoio trasportistico multimodale Bari – Belgrado – Timisoara, è il collegamento diretto tra i porti italiani del Sud Adriatico e l’Europa Sud Orientale: realizzata negli anni ’70, la linea presenta oggi un avanzato stato di degrado e diverse restrizioni di circolazione sia per la scarsa manutenzione, conseguente agli eventi bellici che hanno interessato i Paesi balcanici, sia per le caratteristiche morfologiche del territorio.
La conclusione dello studio di fattibilità per la Belgrado – Bar segna un’ulteriore tappa dell’importante presenza specialistica di Italferr nei Paesi della ex-Jugoslavia. Nel settembre 2010 la Società di ingegneria del Gruppo FS si è aggiudicata, in Associazione Temporanea di Imprese (ATI) con Tecnogamma del Gruppo MERMEC, la commessa per realizzare i sistemi informatici di gestione e manutenzione della rete ferroviaria serba. Precedentemente Italferr era stata impegnata, nel 2009, nello studio di fattibilità per l’ammodernamento dell’intera linea ferroviaria croata del Corridoio X (Salisburgo – Belgrado – Salonicco, con connessioni verso Sofia e verso Budapest) e nell’assistenza alla Bosnia–Herzegovina per la riforma dei regolamenti ferroviari; nella realizzazione del Piano Nazionale dei Trasporti della Serbia (2008); e nella progettazione del nuovo ponte sul Danubio (2007).
Nel corso della Conferenza, inoltre, i Ministri di Serbia e Montenegro hanno illustrato al mondo industriale e bancario italiano i piani di sviluppo delle infrastrutture trasportistiche dei due Paesi. Piani che prevedono investimenti per oltre 15 miliardi di euro per nuove opere: 5 miliardi di euro per il sistema ferroviario; 9 per quello stradale; 400 milioni di euro per il settore fluviale e 200 per il sistema aeroportuale. Attenzione particolare sarà riservata agli interventi ferroviari e stradali sull’asse Salisburgo – Belgrado – Salonicco (Corridoio X) e al potenziamento della navigabilità del Danubio (Corridoio VII). Fonte FS

 

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