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Fermate internazionali, Merano-Bolzano e nuove stazioni: Durnwalder incontra Moretti

La E 190 015 alla testa dell'EC 89 Monaco–Milano P.G. espletato da DB-ÖBB-LeNORD. (Verona P.N., 07/02/2011; foto Marco Bruzzo / tuttoTreno)
La E 190 015 alla testa dell’EC 89 Monaco–Milano P.G. espletato da DB-ÖBB-LeNORD. (Verona P.N., 07/02/2011; foto Marco Bruzzo / tuttoTreno)

Le fermate dei treni internazionali in transito, il passaggio alla Provincia della linea Merano-Bolzano, la realizzazione delle nuove stazioni a Casanova e a Sinigo sono stati alcuni degli argomenti al centro dell’incontro tra il presidente della Giunta provinciale Luis Durnwalder e l’amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. “Per sbloccare la questione relativa alle fermate dei treni internazionali – ha spiegato Durnwalder – è stato chiesto l’impegno congiunto da parte delle due province di Bolzano e Trento”.
Il passaggio chiave dell’incontro programmato da tempo fra il presidente Durnwalder e l’ad Moretti, che guida il gruppo Ferrovie dello Stato da cui dipendono sia Trenitalia che RFI, è stato quello relativo al divieto di fermate intermedie per i treni internazionali. In pratica, i convogli gestiti dalle ferrovie austriache (ÖBB) e germaniche (DB), si sono visti negare da RFI la possibilità di fare tappa anche a Trento e Bolzano. “Per l’Alto Adige – ha sottolineato Durnwalder – che è una terra ad alta vocazione turistica, l’essere tagliati fuori dai collegamenti ferroviari internazionali rappresenta un problema di notevole portata”. La vicenda è arrivata sino a Bruxelles, visto che ÖBB e DB hanno fatto ricorso all’Unione Europea denunciando una violazione della concorrenza e della libertà di circolazione delle persone. “Dare il via ad una lunga causa giudiziaria – ha commentato il presidente della Giunta provinciale – rischia di non portarci da nessuna parte. Per questo motivo cercheremo di muoverci assieme, io e il collega trentino Lorenzo Dellai, con una lettera comune che invieremo alle società ferroviarie e ai ministeri dei trasporti dei tre paesi interessati, ovvero Italia, Austria e Germania. L’obiettivo è quello di sbloccare la situazione ed arrivare ad una soluzione condivisa”.
Secondo punto all’ordine del giorno dell’incontro Durnwalder-Moretti è stato quello riguardante il passaggio alla Provincia della linea ferroviaria Merano-Bolzano.

La E 464 066 in arrivo a Merano da Bolzano con un treno Regionale. (12/03/2009; foto Stefano Patelli/ tuttoTreno)
La E 464 066 in arrivo a Merano da Bolzano con un treno Regionale. (12/03/2009; foto Stefano Patelli/ tuttoTreno)

“L’ad del gruppo Ferrovie dello Stato ha dato il suo assenso di massima all’operazione – ha annunciato Luis Durnwalder – ma per il via libera definitivo c’è bisogno del parere positivo anche da parte del Ministero dei trasporti”. In sostanza, RFI, che ha ricevuto dallo Stato la concessione sulla linea ferroviaria, cederebbe la tratta Merano-Bolzano in subconcessione alla Provincia. “Per questo motivo – ha aggiunto Durnwalder – occorre il sì del Ministero, e mi muoverò già nei prossimi giorni per ricevere una risposta da Roma”.
Altro tema discusso sono state le stazioni ferroviarie, su tutte quelle in fase di progettazione per il quartiere bolzanino di Casanova e per Sinigo. “Moretti ha sostanzialmente assicurato che ci sosterrà in questa operazione – ha spiegato il presidente della Giunta provinciale – ora si tratta di fare le necessarie valutazioni da un punto di vista tecnico”. Per quanto riguarda, invece, gli ampliamenti e gli adeguamenti delle stazioni di Bressanone, Brunico e San Candido, l’ad del gruppo Ferrovie dello Stato si è dichiarato disponibile a valutare l’opportunità di un accordo con la Provincia che finanzierebbe i lavori alle infrastrutture in cambio della cessione delle aree.
Non ancora imminente, invece, l’intesa sulla possibile collaborazione tra le compagnie locali che si occupano di trasporto merci su rotaia (su tutte la Rail Traction Company, RTC) e le società del gruppo Ferrovie dello Stato. “Dobbiamo affrontare alcuni problemi di natura legale – ha concluso Durnwalder – perchè le imprese attualmente non solo servono gli stessi clienti, ma utilizzano anche gli stessi binari. Ci sono ancora, dunque, alcune questioni “aperte” che dovranno essere risolte in futuro prima di arrivare alla soluzione definitiva”.


 

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