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Imprese private vs FS sul PIR

Il piano binari della stazione di Golfo Aranci. (17/07/2009; foto Gianfranco Berto / tuttoTreno)
Il piano binari della stazione di Golfo Aranci: l’accessibilità alla richiesta delle tracce è il motivo dello scontro tra FS e imprese private. (17/07/2009; foto Gianfranco Berto / tuttoTreno)

Colpo di mano delle Ferrovie dello Stato per danneggiare la partenza dei treni NTV
Nel tentativo di impedire la partenza e l’operatività dei treni NTV nel 2012 e, di conseguenza, di provocare alla società gravi e irreparabili danni, il nuovo Prospetto informativo della rete (PIR), documento che regola i rapporti tra RFI (Gestore della infrastruttura) e imprese ferroviarie, cambia in maniera sostanziale le regole di accesso alla rete ferroviaria.
Il Cda di NTV, riunitosi oggi sotto la presidenza di Luca di Montezemolo, dopo avere esaminato il nuovo Prospetto informativo, predisposto da RFI (società del Gruppo FS, controllato dal Ministero dell’Economia),denuncia all’unanimità il gravissimo comportamento del Gestore della rete che, a pochi giorni dalla presentazione della richiesta di tracce orarie per l’anno 2012, ha deciso unilateralmente di modificare la disciplina in vigore al momento della sottoscrizione dell’Accordo Quadro tra RFI e NTV (gennaio 2008). Proprio sulla scorta di questo Accordo è stato predisposto il piano industriale di NTV in base al quale imprenditori privati hanno investito 1 miliardo di euro nel progetto e hanno già assunto 300 persone, dando il via a un piano di occupazione da oltre 2.000 posti, tra diretti e indiretti.
Il Cda NTV non può che giudicare tale comportamento inaccettabile in un Paese di diritto e illegittimo ai sensi della vigente normativa: il nuovo PIR, infatti, cambia le regole in corsa per tutte le imprese ferroviarie, ignora le prescrizioni dell’Ufficio per la Regolazione dei Servizi Ferroviari (URSF), e concede alle imprese solo sette giorni per eventuali osservazioni.
In sostanza, è un vero e proprio “colpo di mano” di RFI che dimostra, ancora una volta, l’estrema urgenza e la necessità di istituire un soggetto terzo, realmente neutrale, che sovraintenda al corretto svolgimento del processo di liberalizzazione del settore.
Il Cda di NTV chiede pertanto l’immediato intervento del Governo e in particolare del Ministero dell’Economia quale azionista unico del Gruppo FS, affinché cessino una volta per tutte comportamenti che sono vessatori. Fonte Ufficio Stampa NTV


FerCargo: impossibile l’accesso alla rete ferroviaria con l’integrazione del PIR inviata da RFI alle Imprese Ferroviarie italiane
“Incredibile e inaccettabile”, questo il commento di FerCargo, l’Associazione che riunisce le imprese private di trasporto ferroviario delle merci, sull’integrazione del PIR (Prospetto Informativo della Rete) inviata in questi giorni daRFI.
“E’ incomprensibile” denuncia l’Associazione “che vengano riproposte, in maniera se possibile ancor più vessatoria, regole che già si era provato ad introdurre nel mese di Dicembre 2010 quando l’URSF aveva bloccato il PIR grazie alla ferma opposizione delle Imprese Ferroviarie, accogliendo le istanze contro la normativa. Questo atteggiamento del gestore dell’infrastruttura non può che far pensare ad una chiara volontà di escludere i nuovi operatori e investitori dal mercato ferroviario, anche visti i tempi (solo sette giorni) concessi loro per sollevare osservazioni”.
Le regole proposte dal nuovo testo, estremamente rigide e limitative” continua FerCargo “rendono ancora più difficoltosa se non impossibile l’attività delle imprese ferroviarie private ed il loro accesso all’infrastruttura di rete”.
Le condizione indicate nel PIR, in particolare quelle inerenti la presenza di locomotori di riserva in ogni nodo ferroviario e quelle relative alla modalità di richiesta delle tracce orarie (slots), “impediscono di fatto lo sviluppo nonché la sopravvivenza delle imprese ferroviarie che operano nel settore delle merci”. Si tratta di nuove restrizioni che in alcuni casi richiederebbero investimenti considerevoli rispetto al fatturato di molte imprese e che porterebbero a non poter più soddisfare le esigenze del mercato.
“Chiediamo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e all’URSF” conclude FerCargo “di intervenire per bloccare immediatamente questa inaccettabile iniziativa e al Governo e alla politica di attivarsi e prendere decisioni che eliminino una volta per tutte la possibilità unilaterale di porre in atto simili iniziative”. Fonte FerCargo

FS a NTV: affermazioni pretestuose per coprire difficoltà di partenza
Il Gruppo Ferrovie dello Stato prende atto dell’ennesimo comunicato stampa di assalto da parte di NTV, società a capitale italo-francese che, invece di rappresentare le proprie difficoltà a dare inizio al servizio commerciale nei tempi più volte annunciati, attacca con affermazioni destituite di fondamento il Gruppo stesso, e in particolare la società RFI.
Nel constatare che per ben quattro volte, e per problemi esterni al Gruppo FS, NTV ha spostato unilateralmente in avanti la data di debutto, si evidenzia che il comunicato stampa di NTV non esplicita l’oggetto esatto della contestazione all’ipotesi di nuovo Prospetto informativo della rete (PIR) limitandosi ad affermare genericamente che questo “cambia in maniera sostanziale le regole di accesso alla rete ferroviaria”.
Quanto affermato è falso perché, come noto, l’ipotesi di nuovo PIR è stato inviato a tutti gli operatori, e quindi anche a NTV, per le loro opportune osservazioni.
La sostanza vera del comunicato appare invece essere che la partenza e l’operatività di NTV è annunciata per la prima volta nel 2012, e non nell’anno in corso come sempre reso noto, peraltro con differenti scansioni.
Il Gruppo FS ed RFI respingono pertanto le accuse di “comportamento illegittimo ai sensi della vigente normativa” e preannunciano mandato ai propri legali in relazione a questa e alle precedenti affermazioni lesive che da molti mesi NTV sta lanciando verso il gruppo e le sue società. Fonte Ufficio Stampa FS
 

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