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Treno dell’Eroe

Sono passati ormai 90 anni da quando venne scritta una delle pagine più importanti della storia italiana, ovvero la celebrazione del Milite Ignoto con il viaggio del feretro in treno, partito da Aquileia il 29 ottobre 1921 e giunto a Roma il 2 novembre, e la successiva sepoltura al Vittoriano, monumento che da questo momento verrà indicato come “Altare della Patria”. Per ricordare quell’avvenimento, sabato 29 ottobre è partito dalla stazione di Cervignano-Aquileia-Grado il treno rievocativo denominato “Il Viaggio dell’Eroe”, un’iniziativa promossa dal Ministero della Difesa, in accordo con le Ferrovie dello Stato Italiane; l’organizzazione dell’evento è stata affidata alla società “Comunicare Organizzando” mentre l’idea della rievocazione è stata lanciata dall’Associazione Nazionale del Fante.

La stazione di Cervignano A.G. è stata scelta in seguito alla chiusura della linea Cervignano–Pontile per Grado (1937), della quale faceva parte lo scalo di Aquileia che, nel 1921, vide partire il Treno Speciale che trasportava, su un carro funebre appositamente allestito, la salma del soldato caduto sul fronte del Monte Cimone e mai più identificato. Di tale soldato si conosceva per l’appunto solo il luogo in cui perse la vita poiché faceva parte di un gruppo di undici salme meglio conservate, raccolte tra i vari fronti di guerra, nei due mesi precedenti alla partenza del convoglio ferroviario destinato a Roma. In quella circostanza la composizione del treno prevedeva un carro con affusto di cannone per la collocazione della bara, quindici carri per la raccolta delle corone d’alloro offerte dalle popolazioni durante il viaggio, e altre carrozze di 1ª e 2ª classe per la scorta d’onore e vigilanza.

Oggi quel treno è descritto tra i pannelli, le foto e i video che compongono la mostra itinerante rievocativa allestita su quattro vetture MDVE, tre delle quali ripercorrono tre tappe dell’evento dell’epoca e una contiene al suo interno una sala video per la proiezione di un cortometraggio che descrive gli avvenimenti che si sono susseguiti a cavallo tra l’ottobre ed il novembre 1921.

I tre spazi espositivi che ripercorrono la storia del Milite Ignoto sono stati chiamati rispettivamente “Aquileia”, “Il Viaggio” e “Roma”; il primo illustra tutte le vicende che si sono svolte ad Aquileia, dall’arrivo delle undici salme nella basilica, alla scelta di quella destinata a diventare monumento nazionale, fino al trasporto di quest’ultima in stazione; il secondo spazio ripercorre invece il viaggio del Milite Ignoto a bordo del treno speciale da Aquileia a Roma, passando in varie città tra le quali Venezia, Bologna e Firenze. Il terzo ed ultimo spazio espositivo raccoglie infine le fonti relative all’arrivo a Roma della salma, ai vari cortei che si sono susseguiti fino alla sua sepoltura presso l’Altare della Patria.
Oltre alle quattro vetture MDVE, il treno rievocativo si compone di un bagagliaio Z1, il quale, oltre a contenere il generatore di corrente per la mostra, viene usato per il deposito dei cimeli, delle corone d’alloro e dei cimeli, durante lo spostamento tra una città e l’altra. Tali oggetti, durante le soste, vengono esposti sul sesto veicolo che compone il convoglio rievocativo, ovvero il carro pianale Kgps che trasporta, fissato tramite apposite cinghie, un affusto di cannone da 75mm, simile a quello su cui venne adagiata la bara del soldato nel 1921. Il pezzo pregiato della mostra è però la bandiera che all’epoca avvolse il feretro, conservata in un’apposita teca di vetro, la quale, tramite solenne cerimonia, viene issata sul pianale durante le soste nelle varie città.
L’anteprima della manifestazione è stata data venerdì 28 Ottobre sul binario 1 della stazione di Roma Termini, con una conferenza stampa di fronte al treno rievocativo alla quale hanno partecipato il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane Mauro Moretti ed il Sindaco di Roma Gianni Alemanno. Al termine della presentazione, il treno speciale, al traino della E 444 007, è partito alla volta di Cervignano-Aquileia-Grado dove è giunto in serata.
La mattinata successiva ha segnato la vera partenza del viaggio rievocativo. Dopo aver preso parte alla funzione religiosa nella Basilica di Aquileia, il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, ha accompagnato il drappo tricolore che avvolse il feretro del Milite Ignoto presso la stazione di Cervignano A.G. dov’è stato accolto dal picchetto d’onore della Marina Militare e successivamente issato sul carro accanto all’affusto di cannone e ad uno dei braceri che componevano il carro funebre novant’anni addietro. Successivamente, dai tre tenori che compongono il gruppo musicale “Il Volo”, è stato intonato l’inno di Mameli, cantato anche dalla folla accorsa per l’occasione.
Alla termine della parte istituzionale dell’evento il Ministro della Difesa si è dapprima intrattenuto con i giornalisti per poi salire a bordo della carrozza “Sala Video”, partendo su di essa verso Udine, sventolando il tricolore dal finestrino mentre la Fanfara della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” suonava l’inno del Piave. Alle 14.18 il treno rievocativo è giunto ad Udine, dove il Ministro è sceso e dopo qualche minuto è giunto in stazione un corteo civile-militare guidato dalla Fanfara della Brigata Alpina “Julia”, al quale hanno preso parte la giunta comunale della città friulana, guidata dal sindaco, e diverse associazioni militari. Finite le visite, il treno è poi ripartito alla volta di Treviso ma, a causa di un imprevisto stop “imposto” dalla folla acclamante nella stazione di Conegliano Veneto, una delle città simbolo della battaglia del Piave, il convoglio è giunto nel capoluogo trevigiano con 10’ di ritardo rispetto all’orario prestabilito. La mattinata successiva ha visto l’esposizione al pubblico sul binario 14 della stazione del capoluogo veneto e da qui la partenza verso Bologna con soste previste a Padova, Rovigo e Ferrara. Sul binario 1 della stazione di Padova c’è stato il collegamento in diretta con la trasmissione televisiva “Domenica In”, andato in onda su Rai 1.

In serata il Viaggio dell’Eroe è giunto a Bologna Centrale la locomotiva E 444 007 è stata sostituita dalla E 656 063 poiché la “Tartaruga” non ha la circolabilità sulla Porrettana. Nella mattinata di lunedì 31 la mostra itinerante è stata esposta sul binario 6 ovest della stazione felsina da dove è poi partita verso Firenze. Prima di giungere nel capoluogo toscano però, sono state effettuate soste a Pistoia e Prato per poi effettuare l’inversione della composizione a Firenze Osmannoro e fare ingresso sul binario 16 di Firenze Santa Maria Novella a sera inoltrata.
Il primo novembre il treno rievocativo è stato visitato da centinaia di fiorentini e non solo per poi partire verso Roma effettuando soste nella giornata di Ognissanti ad Arezzo, Chiusi C.T. e Orvieto, per giungere in serata a Termini. La cerimonia di arrivo “ufficiale” si è tenuta oggi 2 novembre alle 10.45 al binario 1 alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Sottosegretario alla Presidena del Consiglio Gianni Letta, del Ministro della Difesa Ignazio La Russa e dell’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane Mauro Moretti.
Finite le varie cerimonie, il treno ha visto ancora una volta l’inversione della composizione per poi essere posizionato al binario 29 di Roma Termini per l’apertura al pubblico dal 3 al 6 novembre 2011. Continua su TT 258 Dicembre 2011A cura di L.Mighali


 

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