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Regione Veneto: numero verde per i disservizi ferroviari

Venezia, 8 febbraio 2013 – Chi in Veneto utilizza per muoversi il sistema ferroviario locale memorizzi questo numero telefonico 800042822. E un numero “verde”, ciRegione Veneto: numero verde per i disservizi ferroviari Venezia, 8 febbraio 2013 – Chi in Veneto utilizza per muoversi il sistema ferroviario locale memorizzi questo numero telefonico 800042822. E un numero “verde”, cioè gratuito, attivato dalla Regione tramite la controllata Sistemi Territoriali s.p.a., al quale si possono segnalare, dalle ore 9 alle ore 17 dei giorni feriali da lunedì a venerdì, eventuali disservizi e manchevolezze riscontrati nello svolgimento del servizio regionale di trasporto su rotaia. Per noi è fondamentale sapere dai viaggiatori, soprattutto dagli utenti abituali, tutti i problemi connessi alla qualità di questo trasporto – ha sottolineato l’assessore regionale alla mobilità – del quale loro stessi pagano circa un terzo del costo effettivo e la Regione la parte restante. In cambio del corrispettivo pagato, Trenitalia deve assicurare per contratto anzitutto che i treni ci siano, e che ci siano nel contempo puntualità, pulizia, informazione, adeguata comodità e così via. Tutto ciò che non corrisponde agli impegni contrattuali è sostanzialmente una inadempienza contrattuale, che noi vogliamo sanzionare, come previsto dai contratti stessi, e al quale vogliamo in ogni caso porre rimedio. Sappiamo infatti bene che la multa che Trenitalia è chiamata annualmente a pagare, e che la Regione trasforma in sconti sugli abbonamenti, non compensa mai integralmente il disagio soggettivo rispetto ad un treno che non c’è, ad un ritardo (specie se consistente) o ad una mancata coincidenza, alla carenza o alla assenza di comunicazioni adeguate (soprattutto in situazioni di emergenza), ad un viaggio in situazioni poco dignitose, magari con toilette guaste e in vagoni sovraffollati, obliteratrici che non funzionano e così via. L’obiettivo è far sì che il servizio venga svolto come previsto dagli obblighi assunti e semmai di migliorarlo, perché un servizio di trasporto efficiente e regolare – ha concluso l’assessore – è un aiuto non solo alle esigenze di mobilità , ma anche all’economia e alla qualità della vita. Fonte Regione Venetooè gratuito, attivato dalla Regione tramite la controllata Sistemi Territoriali s.p.a., al quale si possono segnalare, dalle ore 9 alle ore 17 dei giorni feriali da lunedì a venerdì, eventuali disservizi e manchevolezze riscontrati nello svolgimento del servizio regionale di trasporto su rotaia. Per noi è fondamentale sapere dai viaggiatori, soprattutto dagli utenti abituali, tutti i problemi connessi alla qualità di questo trasporto – ha sottolineato l’assessore regionale alla mobilità – del quale loro stessi pagano circa un terzo del costo effettivo e la Regione la parte restante. In cambio del corrispettivo pagato, Trenitalia deve assicurare per contratto anzitutto che i treni ci siano, e che ci siano nel contempo puntualità, pulizia, informazione, adeguata comodità e così via. Tutto ciò che non corrisponde agli impegni contrattuali è sostanzialmente una inadempienza contrattuale, che noi vogliamo sanzionare, come previsto dai contratti stessi, e al quale vogliamo in ogni caso porre rimedio. Sappiamo infatti bene che la multa che Trenitalia è chiamata annualmente a pagare, e che la Regione trasforma in sconti sugli abbonamenti, non compensa mai integralmente il disagio soggettivo rispetto ad un treno che non c’è, ad un ritardo (specie se consistente) o ad una mancata coincidenza, alla carenza o alla assenza di comunicazioni adeguate (soprattutto in situazioni di emergenza), ad un viaggio in situazioni poco dignitose, magari con toilette guaste e in vagoni sovraffollati, obliteratrici che non funzionano e così via. L’obiettivo è far sì che il servizio venga svolto come previsto dagli obblighi assunti e semmai di migliorarlo, perché un servizio di trasporto efficiente e regolare – ha concluso l’assessore – è un aiuto non solo alle esigenze di mobilità , ma anche all’economia e alla qualità della vita. Fonte Regione Veneto

 

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