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RFI smentisce le dichiarazioni dell’AD di NTV

Aggiornamento in calce

Roma, 6 marzo 2013 – RFI smentisce categoricamente le dichiarazioni dell’AD di NTV Giuseppe Sciarrone, pubblicate oggi su alcuni media, circa presunti “ostacoli” posti da RFI sull’assegnazione delle tracce da Ancona a Milano. Per il cambio orario del 9 giugno, infatti Rete Ferroviaria Italiana ha trasmesso a NTV già da ieri 5 marzo, il progetto orario per la tratta in questione, quindi con ben tre mesi di anticipo rispetto alla normativa che ne prevede invece due, a riprova della massima collaborazione offerta da RFI a NTV. Tale progetto, come ovvio, interferisce con l’orario di alcuni treni regionali determinando variazioni che necessariamente devono essere concordate con le Regioni committenti del servizio locale (Emilia Romagna e Marche). Questa trattativa, per norma, deve essere condotta direttamente dall’impresa ferroviaria richiedente. Il progetto orario definitivo quindi potrà essere stabilito solo dopo le osservazioni che le Regioni forniranno a NTV.
Per quanto riguarda poi la fermata nella stazione di Rimini, è falso che la stazione non sia “a norma” per i marciapiedi. La stazione rispetta tutte caratteristiche dettate dalla normativa vigente. La verità è che a febbraio NTV ha erroneamente chiesto a RFI la fermata dei treni senza informarsi sulle caratteristiche tecniche di quella stazione. Il fatto che abbiano spostato la richiesta di fermata a Rimini Fiera dimostra solo che forse l’AD di NTV non sa che in Italia esistono due tipologie di marciapiede conformi.
In ogni caso, ogni intervento all’infrastruttura deve essere pianificato per tempo, soprattutto in uno scenario di risorse scarse come quello attuale che non ha ancora permesso a RFI di sottoscrivere il Contratto di Programma con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per gli investimenti e la manutenzione. Infine, come sa bene lo stesso Sciarrone, la soluzione prospettata da NTV di un anticipo a proprio carico delle risorse necessarie non è consentita dalla normativa di settore, che esclude ogni forma di partecipazione al finanziamento di investimenti o al rinnovo dell’infrastruttura da parte delle imprese ferroviarie. Fonte FS Italiane

Comunicato di risposta NTV

Roma 6 marzo 2013 – Nella tarda serata di ieri è avvenuto finalmente un fatto positivo. NTV ha ricevuto una lettera da RFI con una proposta di orario sulla linea Adriatica che ci avvicina al rispetto dell’impegno di avviare il servizio Milano-Ancona il 9 giugno.
NTV è adesso in condizione di concordare con le Regioni Emilia Romagna e Marche la compatibilità di questi nuovi treni con quelli del servizio regionale.
Quanto al problema dell’innalzamento del marciapiede nella stazione di Rimini, e alla proposta  NTV di anticipare la copertura dei costi, la stessa lettera RFI ricevuta ieri sera afferma che l’intervento privato non è una soluzione “contemplata” dalla normativa di settore; non dice dunque che la soluzione non è “consentita” dalla normativa, come invece scrive RFI nel comunicato stampa odierno. Il significato dei due termini è completamente differente, il secondo proibisce, il primo no. E pertanto NTV continuerà nell’opportuna sede del Ministero delle Infrastrutture a insistere sulla proposta formulata, per consentire alla città di Rimini di avere un servizio adeguato.
NTV precisa, infine, che ha prospettato la soluzione di Riminifiera solo come eventuale opzione transitoria, e mai alternativa alla fermata nella stazione di Rimini.

Comunicato stampa NTV

Roma, 8 marzo 2013 – In merito alla nota di RFI

,  NTV,  precisa che l’amministratore delegato non ha mai dichiarato a nessuno che la Stazione di Rimini non rispetti le norme. Ha dichiarato invece che la stazione di Rimini non è attrezzata con i marciapiedi rialzati di cui hanno bisogno i treni Italo, che sono costruiti secondo i più moderni standard europei di interoperabilità. NTV ribadisce la propria determinazione a realizzare l’intervento anticipando i fondi necessari, da restituire se e quando l’intervento sarà inserito in un futuro contratto di programma. Tale soluzione non sembra vietata da alcuna normativa di settore e pertanto NTV è in attesa delle determinazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, confida, saranno sicuramente favorevoli, in quanto l’operazione è a tutto vantaggio delle popolazioni interessate a questo nuovo servizio che finalmente porta sulla direttrice adriatica i benefici dell’Alta velocità.

 

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