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Il Mein Gleis di Weinert avrà il suo motore

Weinert ha lanciato qualche anno fa l’ambizioso programma binari Mein gleis (Il Mio Binario) che vuole riunire in un unico prodotto di produzione in serie le caratteristiche fino ad oggi appannaggio dei sistemi di binari artigianali: deviatoi in scala esatta, cuore realistico senza compromessi nemmeno nell’ampiezza delle gole, aghi elastici, giunzioni realistiche tra le rotaie con connessioni speciali (non le classiche “scarpette” di lamierino), dettaglio di traverse e attacchi estremamente accurato, ma, al contempo, profilo delle rotaie compatibile con il sistema Peco Streamline Fine (codice 75, rotaie alte 1,9 mm).

Oggi il programma si sta per ampliare con un motore per il comando a distanza che, per mantenere alto il livello di innovazione del sistema, si fa notare per caratteristiche che lo rendono davvero interessante. Innanzitutto il movimento, ovviamente lento, è fornito da un servo del tipo per radiocomando, e questa non è una novità assoluta. Però qui il servo è inglobato in una basetta specifica con una meccanica che oltre a muovere il rinvio per il tirante degli aghi, comanda un deviatore unipolare per la polarizzazione del cuore (non serve quindi il relè nel dispositivo di comando del motore) e il meccanismo per la rotazione della lanterna laterale (illuminata, nel sistema Mein Gleis). Tutto questo pensato evidentemente da plasticisti, visto che è stata data massima attenzione alla praticità di installazione, e qui le innovazioni più interessanti: grazie alla dima di foratura, fornita come accessorio, una volta individuata la posizione del tirante degli aghi, si praticano i fori necessari usando la dima stessa, operando da sopra il piano della sede ferroviaria; si inseriscono quindi le viti prigioniero (sempre da sopra, in tutta comodità, usando le specifiche viti a testa svasata che poi sarà nascosta da massicciata e pietrisco) e quindi, da sotto, si installa il motore, bloccandolo con dadi. Grazie alla dima il motore è collocato esattamente in posizione e il produttore assicura che non ci sarà bisogno di alcun aggiustaggio, e chi ha montato motori sottoplancia in passato sa quanto può essere fastidioso! Inoltre allentando i dadi (i proigionieri restano in sede) l’attuatore può essere rimosso per manutenzione e sostituzione in qualsiasi momento, per reinstallarlo poi velocemente senza problemi.

Unica incognita resta il prezzo: di sicuro Weinert non sarà economico ma speriamo sia concorrenziale con i prodotti delle altre ditte. A cura di Benedetto Sabatini


 

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