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Pesolillo, arriva la E554 in “0″


Due anni dopo la presentazione della locomotiva per treni espressi e passeggeri italiani E 432, Pesolillo SA annuncia il modello per il servizio ferroviario merci: la E 554. Nel 1908, con la scelta da parte delle Ferrovie dello Stato del sistema trifase per l’elettrificazione delle principali linee, la Westinghouse di Vado Ligure progettava sotto la guida del suo Direttore Kálmán Kandó una locomotiva merci a cinque assi accoppiati. Lo sviluppo di tale proge o ha portato alla nascita della E550, e delle successive E551, E552 concludendo con la E554. Quest’ul ma può certamente essere descritta come il vertice della tecnologia trifase. La prima tranche fu consegnata nel 1928 dal TIBB (Tecnomasio Italiano Brown Boveri). L’intera serie comprendeva 183 macchine, utilizzate principalmente nel servizio ferroviario merci e, dalla seconda metà degli anni ‘50, anche in doppia trazione con comando multiplo sulle linee con for pendenze: la Genova – Torino/Modane e quella verso il Brennero. Le E 554 furono usate quasi esclusivamente per servizio treni merci, ma non era raro incontrarle in testa a pesanti treni passeggeri. La loro velocità massima non era particolarmente elevata, 50 km/h, ma considerando la potenza di 2720 cavalli ed il piccolo diametro delle ruote di trazione, queste locomotive erano in grado di gestire anche i treni merci più pesanti. Le due velocità di regime erano ottenute mediante il collegamento in cascata o in parallelo; le sue 77 tonnellate, la distinguevano per l’eccezionale rapporto peso / potenza. Il suo aspetto compatto ne risaltava le prestazioni. Il parco delle locomotive trifase FS a cinque assi accoppia a ruote piccole comprendeva 567 unità. Questo caratteristico schema costruttivo si rivelo’ altamente funzionale. Chiaro dunque perché la più riuscita delle locomotive merci trifase appare ora come modello in scartamento 0.
Il modello
Anche come modello, la E554 affascina a prima vista, grazie alla trasmissione Bianchi e ai cinque assi accoppia senza assali portanti. In questo modello il telaio è tagliato a elettroerosione a filo e, come per la E 432, è correttamente dettagliato con viti a esagono, rivetti torniti inseriti uno a uno. La sospensione, funzionante con molle a balestra e leve di bilanciamento, garantisce un’ottima adesione, esattamente rispecchiante la forza di trazione dell’originale. Un motore Faulhaber robusto e silenzioso fornisce la necessaria potenza. Gli assi con cuscinetti a sfera sono altrettanto riprodotti così come la struttura dei raggi delle ruote a sezione ellittica. Particolarmente attraenti già singolarmente o con macchina di rinforzo, vengono proposte anche due coppie di locomotive con l’equipaggiamento a comando multiplo. La scelta dei modelli è enorme: ci sono 25 diversi numeri di locomotiva disponibili, che si distinguono per importanti modifiche di dettaglio. Un sistema elettronico appositamente sviluppato rileva automaticamente quale tensione di esercizio è presente sui binari. In modalità digitale il decoder ESU è collegato, il che consente numerose variazioni di funzionamento ed un’ampia scelta di effetti sonori. Anche il tremolio delle lampade ad incandescenza (16 2/3 Hertz) tipico delle locomotive trifase, può essere simulato. In modalità analogica, il decoder DCC non ha alcuna influuenza, ma è comunque possibile impostare diversi stati di funzionamento tramite microinterruttori come, ad esempio, il funzionamento in vetrina senza l’uso della motorizzazione. Questi modelli di elevata qualità sono forni in scatola di legno pregiato che ne esalta la presentazione. Il libro, fornito con il modello, testimonia con ampia documentazione l’importanza che questa serie di locomotive ha avuto per le ferrovie statali italiane. Da comunicato Pesolillo


 

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