Espresso 9688/9689 Regionale a bassa affluenza
 
Questa volta, tocca a due convogli che circolano all'interno della rete FS. Abbiamo preso in considerazione un espresso periodico con trasporto di auto al seguito e un regionale a trazione elettrica e bassa frequentazione, disimpegnato da materiale antiquato o declassato.
 
 

 

Iconvogli interni alla rete FS con auto al seguito sono numerosi, gran parte sono periodici con effettuazioni concentrate nei periodi festivi, come le settimane di Natale e Pasqua o i mesi di luglio e agosto. I furgoni per trasporto auto spesso non effettuano tutto il tragitto perché svolgono servizio tra due stazioni intermedie del percorso del treno e, con manovre di composizione e scomposizione, vengono aggiunti (già carichi) o tolti dal convoglio per riconsegnare le auto ai clienti, portandoli con una locomotiva da manovra presso le rampe di carico illustrate a pagina 26 di questo stesso numero di TTM. Insieme ai carri viaggia un certo numero di carrozze con cuccette o con letti, per accogliere i passeggeri delle auto, e in alcuni casi anche carrozze ordinarie con posti a sedere per i viaggiatori che non hanno auto al seguito. Il convoglio che presentiamo, un espresso Milano Genova-Villa San Giovanni, adatto per un'ambientazione all'inizio degli anni '90 (epoca V), ha in composizione nella tratta Genova-Napoli Campi Flegrei ben 10 furgoni DDm, più 4 carrozze cuccette e una letti T2S. Brevemente ecco alcune note sul treno vero, numerato E 9688/9689 con effettuazione in alcuni giorni dei mesi estivi e delle vacanze pasquali. Parte da Milano con locomotiva E 656 "Caimano" e ferma a Genova Brignole, Roma Ostiense (quindi senza inversione di marcia), Napoli Campi Flegrei, Lamezia Terme e termina la corsa a Villa S. G. Da Milano parte con due furgoni DDm per Napoli, due per Lamezia e quattro per Villa, più quattro carrozze cuccette tipo UIC X II classe di varia serie e una carrozza letti T2S delle FS. A Genova vengono aggiunti due DDm tra i carri per Napoli e quelli per Lamezia. A Napoli, con alcune manovre vengono rimossi dalla composizione i due furgoni porta auto da Milano, e portati alle rampe di carico e scarico. Il convoglio prosegue con otto DDm e cinque carrozze, e a Lamezia l'operazione si ripete con lo sgancio altri due DDm. Il treno prosegue infine per Villa, con i sei residui DDm. Inversa la situazione del "pari" E 9688 Villa-Genova-Milano, con una differenza: mentre sul 9689 i carri auto sono sempre in testa dietro alla E 656, sul dispari quelli da Villa sono in coda e quelli aggiunti a Lamezia e Napoli vengono inseriti dietro alla locomotiva. La composizione descritta e illustrata di questo espresso, tutt'ora presente in orario, si riferisce all'orario del '91-'92. Per quanto riguarda il modellismo, la situazione non è rosea, soprattutto per problemi economici: le carrozze Euroscale costano intorno a 230.000 lire l'una mentre il prezzo di un DDm della Safer è di 280.000 lire (e sono prezzi relativamente buoni per produzioni artigianali). Un'alternativa, per un plastico di Club, potrebbe essere quella di riunire i modelli di più soci e tentare lo "spettacolo" della composizione completa. Altrimenti si può (anzi, nella maggior parte dei plastici si deve) accorciare la composizione: quella proposta nel disegno qui sopra è ancora piuttosto "importante" ed è possibile ridurla ulteriormente. In alternativa, i carri DDm possono essere autocostruiti (documentazione a pagina 23).
In scala N, purtroppo e come al solito, non c'è nulla: se qualche artigiano ha elaborato qualcosa del genere, ce lo comunichi; ne daremo notizia ai lettori
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Il regionale R11661/11680
Su un altro pianeta il modesto regionale qui presentato. Si tratta di un treno che svolge servizio su una linea importante (la Firenze-Roma) sulla tratta fino ad Arezzo. La composizione al vero è di quattro UIC X di II classe di varie serie (che hanno sostituito altrettante carrozze tipo 59, reperibili in H0 da Rivarossi, in N da Danifer), trainate da E 424 navetta (fino a qualche anno fa), e ora da E 656 -ma talvolta anche da anziane E 636- tutti mezzi riprodotti in H0 a livello commerciale, mentre in N esistono solo modelli artigianali prodotti in piccola serie. Composizioni di questo genere (3-4 vetture tipo UIC X o tipo 1959 e locomotiva tradizionale) si incontrano su diverse linee FS, soprattutto nelle fasce orarie di bassa affluenza, dove la scarsa accessibilità delle carrozze in questione non rappresenta un problema: i treni delle fasce orarie di punta sono riservati a materiale rimorchiato con ampie porte e vestiboli di accesso, come le Piano Ribassato o le Medie Distanze.
   
   
   
 

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