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Le schede tecniche degli aerei civili
 
 
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Il Concorde è l’unico aereo commerciale supersonico in servizio. E’ impiegato esclusivamente sulle rotte transatlantiche dalle due Compagnie di bandiera dei Paesi che lo hanno costruito.
L’A300-600 è la versione aggiornata dei precedenti A300B2 e A300B4. Viene impiegato sul medio e lungo raggio. Ha effettuato il suo primo volo l’8 luglio 1983. Fino a maggio 1998 ne sono stati ordinati 239 esemplari, di cui consegnati solo 219.
L’A310 è uno sviluppo dell’A300 ed ha volato per la prima volta il 3 aprile 1982. Fino a marzo 1998 ne sono stati ordinati 261 esemplari nelle versioni -200 e -300, e consegnati 254.
L’A319 è il più giovane membro della famiglia a fusoliera standard derivato dall’A320. Viene impiegato sul breve e medio raggio. Fino ad oggi ne sono stati ordinati 554 da più di venti compagnie, dei quali 134 già consegnati.
L’A320 è un bireattore per il breve e medio raggio. E’ il capostipite della famiglia che comprende l’A319 e l’A321. E’ stato il primo velivolo commerciale subsonico ad essere equipaggiato con comandi di volo interamente computerizzati.
E’ la versione allungata dell’A320 per tratte a breve e medio raggio con alta intensità di traffico. Anche l’Alitalia ne ha acquistati 25 ed il primo ha iniziato ad impiegarlo nella primavera del 1994. Fino ad oggi ne sono stati ordinati 327 esemplari.
L’A330 è un aereo a “fusoliera larga” concepito per l’impiego sul medio e lungo raggio. Differenzia dall’A340 principalmente per avere due motori invece di quattro. Il primo volo risale al 2 novembre 1992. Fino ad oggi è stato ordinato in 237 esemplari da 31 compagnie aeree.
L’A340 ha effettuato il primo volo il 25 ottobre 1991. È un quadrireattore progettato per operare su grandi distanze e viene prodotto in due versioni. Fino al 30 aprile 1998 ne sono stati ordinati 230 e consegnati 135.
Turboelica da trasporto regionale costruito da un consorzio europeo formato dalla francese Aerospatiale e dall’italiana Alenia. La sigla indica il numero di passeggeri che può trasportare.
Pur essendo stato uno dei primi bireattori per tratte brevi ad essere progettato, come già precedentemente accaduto ad altri velivoli inglesi, per colpa di uno sviluppo troppo lento fu in breve surclassato dai suoi concorrenti.
Fu l’aereo che cambiò il pianeta. In breve divenne l’aereo di linea classico per voli intercontinentali, creando nuovi mercati in tutto il mondo con le sue doti di velocità, capacità ed autonomia.
Il B-727, rivoluzionario trireattore a medio raggio, è stato per molti anni l’aviogetto commerciale più acquistato dalle compagnie aeree di tutto il mondo, tanto da essere soprannominato “il best-seller dei jet”.
Si tratta delle versioni di seconda generazione dell’aereo “baby” della Boeing, il velivolo fino ad oggi più venduto; dotate di particolare affidabilità e sicurezza, vengono impiegate su tratte a medio raggio.
E’ stato il velivolo che ha inaugurato l’epoca del trasporto aereo di massa. Ordinato in 643 esemplari da 70 diverse compagnie aeree, è impiegato prevalentemente su tratte molto lunghe.
Sono le versioni migliorate e più grandi del “Jumbo”. Attualmente è rimasta in produzione solo la versione -400.
Successore dell’ottimo 727 è stato il primo velivolo di linea che la Boeing ha costruito ed inizialmente immesso sul mercato con propulsori non americani. Molti clienti lo hanno giudicato un velivolo eccezionale.
Il B767 è un bireattore wide-body per medie e lunghe distanze. Attualmente è prodotto in due versioni: la -200 e la -300. E’ in fase avanzata la costruzione di una terza versione, denominata -400. Fino a tutto il 1997 è stato ordinato in 822 esemplari di tutte le versioni, dei quali 681 già consegnati.
Il “triple-seven” è il più grande bireattore civile al mondo ed è impiegato su tratte a medio e lungo raggio. Fino ad oggi è stato ordinato in circa 400 esemplari.
Sono la naturale evoluzione dell’aviogetto da trasporto civile più venduto nel mondo. Fino ad oggi in queste quattro versioni è stato ordinato in 752 esemplari. A volare per prima fu la versione 700 il 9 febbraio 1997.
Sviluppato dalla ex McDonnel Douglas come successore del DC-10, I’MD-11 è un trireattore impiegato sul lungo raggio. Il nuovo costruttore ha annunciato che la produzione cesserà nel febbraio del 2000 con la consegna del 194° esemplare.
Sviluppato dal DC-9 è stato concepito per l’impiego sul corto e medio raggio. Con novanta velivoli, l’Alitalia ne è il maggior utilizzatore al di fuori degli Stati Uniti. La produzione terminerà nel gennaio del Duemila.
Sviluppato alla fine degli anni ’80 partendo dall’executive Challenger, per le sue notevoli prestazioni è riuscito ad inserirsi in un settore di mercato fino ad allora incontrastato monopolio dei turboelica.
Questo grosso quadrimotore turboelica avrebbe potuto riscuotere un maggior successo commerciale, ma a causa dei gravi ritardi nello sviluppo, che lo portarono ad entrare in servizio quando le compagnie aeree stavano già acquistando i moderni aviogetti, fu impiegato prevalentemente da vettori di minore importanza.
Costruito prima dalla Avro, poi dalla Hawker Siddeley ed infine dalla British Aerospace, il 748 pur non eguagliando le vendite del rivale F27 della Fokker, riuscÏ ad ottenere un discreto successo commerciale. Consistenti quantitativi sono stati acquistati da diverse forze armate che lo impiegano anche per voli di stato maggiore.
Derivato da un vecchio progetto dell’Handley Page ripreso alla fine degli anni Settanta, si è guadagnato una vasta popolarità presso gli operatori di linee di terzo livello.
Sviluppato dal Bristol Britannia per rispondere ad un’esigenza dell’aviazione militare canadese (la RCAF), è stato il primo velivolo al mondo ad essere dotato di coda “apribile”. Rispetto al suo progenitore e più lungo, più pesante e più veloce.
Costruiti per competere con i rivali della Boeing e della Douglas, malgrado le loro intrinseche qualità, che gli fecero guadagnare un’ottima reputazione, per colpa di un’ottimistica e suicida politica commerciale, procurarono alla casa costruttrice la più grande perdita finanziaria mai registrata da un singolo progetto aeronautico.
Tra i molti velivoli progettati e costruiti per sostituire il favoloso DC-3, un posto di rilievo lo occupa sicuramente la famiglia dei Convairliner. Ne furono prodotti in totale 1100 esemplari, molti dei quali per impiego militare.
Spesso su molti aerei i motori vengono sostituiti per migliorarne le prestazioni, l’economicità d’esercizio e l’affidabilità, ma non sempre con risultati soddisfacenti. Al contrario, nel caso dei Convairliner, questa scelta risultò ampiamente azzeccata.
È stato il primo aviogetto al mondo ad essere costruito ed impiegato per trasporto passeggeri. Il suo ingresso in servizio trasformò radicalmente il modo di viaggiare in aeroplano. Alcuni gravi incidenti avvenuti nei primi anni d’attività ne compromisero però il successo.
È un robusto bimotore STOL ad ala alta con carrello fisso per collegamenti di terzo livello. Il primo ha volato il 20 maggio 1965 mentre l’ultimo è stato costruito nel dicembre 1988. Tra il 1967 ed il 1969 cinque esemplari operarono anche in Italia con i colori dell’Aeralpi.
Lento ed operativamente costoso, ha dalla sua il pregio di essere stato il velivolo di linea, in virtù delle proprie accentuate caratteristiche STOL, che ha permesso lo sviluppo dei moderni “City-airport”.
È il classico velivolo turboelica per collegamenti regionali e le sue caratteristiche STOL (a decollo ed atterraggio corto) lo rendono molto versatile ed economico. Sei esemplari sono impiegati anche dalle forze armate canadesi.
È il velivolo che ha reso famosa la ditta brasiliana oltre ad essere stato uno dei maggiori successi commerciali di questi ultimi anni. Grazie ai suoi bassi costi d’esercizio è l’aereo ideale per linee secondarie. La produzione è terminata nel 1990 ed è stato venduto in circa cinquecento esemplari.
È il velivolo che ha consolidato il successo della Brasiliana EMBRAER, entrata nel settore dei velivoli di terzo livello con il precedente Bandeirante. L’aereo è impiegato anche da aviazioni militari.
Dopo una completa riprogettazione e numerosi rinvii, è il velivolo che ha consentito alla brasiliana EMBRAER di inserirsi nel mercato dei bireattori civili per collegamenti regionali.
Frutto di una collaborazione internazionale alla quale partecipa anche l’italiana Aermacchi, il Dornier 328 è un velivolo da trasporto regionale con fusoliera pressurizzata offerto a scelta con motori turboelica o a getto.
Versione evoluta dell’ottimo F 27. Anche se deriva da un progetto base degli anni ‘50 è ancora notevolmente competitivo nella propria fascia di mercato. La produzione è stata sospesa nel 1995 in seguito al fallimento della casa costruttrice.
Il Fokker 100 come il più piccolo 70 è stato sviluppato sulla base dell’F-28 4000 ed è impiegato sul corto e medio raggio. La produzione è terminata nel 1995 e ne sono stati venduti 357 esemplari.
È stato senza alcun dubbio il maggior successo commerciale della casa olandese. Quando nel 1987 terminò la produzione ne erano stati costruiti 581 esemplari ai quali bisogna aggiungere i 205 prodotti fino al 1968 su licenza dall’americana Fairchild.
Entrato in servizio con l’Aeroflot alla fine degli anni Cinquanta, è stato il primo aereo di linea russo costruito nel dopoguerra, ad avere prestazioni simili a quelle dei contemporanei velivoli occidentali di pari classe.
Progettato all’inizio degli anni Sessanta, fu grazie a lui, primo aviogetto civile a lungo raggio dell’Unione Sovietica, che si rese possibile nel 1968, collegare Mosca con gli Stati Uniti.
Sviluppato alla fine degli anni Sessanta, l’aereo da collegamento L-410 è stato costruito in oltre mille esemplari. Il successore L-610 è uno sviluppo ingrandito e migliorato e viene offerto anche con motori ed avionica di produzione occidentale.
È stato il primo aviogetto per tratte brevi ad entrare in servizio di linea oltre che il primo al mondo ad adottare la sistemazione dei motori appesi ai lati della parte posteriore della fusoliera.
Fu l’aereo di linea, tra quelli impiegati dalle linee aeree di Sua Maestà britannica, più gradito dagli equipaggi e dai passeggeri. Malgrado questo, i vettori inglesi gli preferirono i velivoli di costruzione americana. Ne furono costruiti solamente 54.
Il quadriturboelica Viscount è stato sicuramente il progetto in campo civile di maggior successo dell’industria aeronautica britannica, tanto che la sua produzione, con ben 444 esemplari costruiti, rappresenta per la stessa ancora oggi un primato.
Concepito per poter operare da aeroporti dotati di scarsa attrezzatura e con piste in erba o semipreparate, è stato costruito in oltre millecento esemplari ed ha volato per la prima volta il 21 ottobre 1966.
 
 
 

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