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Sommario Novembre 2009 numero 22

La copertina
di Marco Bruzzo

Primo piano sulla D 341 2005 in uno degli ultimi servizi regolari tra Ferrara e Ravenna; d’estate le unità di Bologna C.le effettuavano merci raccoglitori per il mercato ortofrutticolo. (Luglio 1990)

Amarcord romagnolo, care vecchie D 341
di M. Cacozza, foto M. Bruzzo

Non è esagerato considerare gli ultimi anni delle D 341 come il punto di confine tra due modi di gestire la ferrovia: quello ancora capillare dei locali in grigio-ardesia o degli eterogenei “raccoglitori”, e quello odierno più essenziale, volto a realizzare economie di esercizio. Un confronto che scaturisce dai ricordi degli ultimi merci delle D 341 in Romagna.

Anni Sessanta, verso l’unificazione
di Angelo Nascimbene

Negli anni ’60 il parco delle Diesel da manovra raddoppia e a farla da padrone sono le locomotive di media potenza del gruppo 245 sulle quali si intraprende una certa unificazione dei componenti e si afferma la trasmissione idrodinamica Voith. La ricostruzione delle Truman, gli accorgimenti finanziari e il coinvolgimento delle industrie meridionali: Cantieri Navali Riuniti e SIMM. La geografia delle assegnazioni.

Bari-Barletta, gli anni del vapore
di Marco Cacozza

Nel 1870 il Ministero dei lavori Pubblici sollecitò un progetto per la costruzione di una rete ferroviaria nella provincia di Bari, a quei tempi una fra le più importanti del Mezzogiorno. Essa, infatti, abbondava di ricche e popolose città, vigneti e colture agricole i cui prodotti, numerosi e di gran pregio, avevano necessità di essere trasportati celermente e con poca spesa in altre regioni.

120 anni della Civitanova-Albacina
di Paolo Bartolomei

Il 23 dicembre 2008 è stato festeggiato il 120° anniversario dell’apertura della linea Civitanova-Albacina, avvenuto nel 1888, dopo soli quattro anni di lavori.

Il nodo ferroviario di Foggia
di Salvo Bordonaro e Bruno Pizzolante

Dalle origini alla ricostruzione post-bellica

Voluto grazie alla sua posizione topografica più che per le simpatie dei governi e quindi dalla volontà e dalla mano dell’uomo, “l’ombelico del Tavoliere” si conquistò, sin dalle origini, un ruolo chiave nel trasporto ferroviario, risorgendo con determinazione dalle macerie del Secondo Conflitto Mondiale.

La Ferrovia Pontina
di Francesco Maria

La Velletri-Priverno-Terracina

Inaugurata nel 1892, la ferrovia Pontina ha conosciuto un progressivo declino con l’inaugurazione della Direttissima Roma-Napoli ed oggi sopravvive nel suo tronco estremo.

Milite ignoto
di Daniela Ottolitri

Il Trasporto della Salma a Roma

Tra l'ottobre ed il novembre del 1921, il feretro del Milite Ignoto venne trasportato via ferrovia da Aquileia a Roma, per essere tumultato sull'Altare della Patria, in ricordo di tutti i soldati morti durante la Prima Guerra Mondiale.

 

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