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Sangritana: turismo eco-sostenibile con l’integrazione tra ferrovia e seggiovia a Campo di Giove

Riaperta dalla Sangritana la seggiovia Le Piane–Guado di Coccia, sulla Maiella. (09/08/2011; Antonio Bertagnin / tuttoTreno)
Riaperta dalla Sangritana la seggiovia Le Piane–Guado di Coccia, sulla Maiella. (09/08/2011; Antonio Bertagnin / tuttoTreno)

Il 6 agosto scorso, dopo un periodo di fermo di due anni per lavori ed un investimento di 300.000 Euro, è stata riaperta all’esercizio, sotto la gestione della Ferrovia Adriatico Sangritana S.p.A,  la seggiovia biposto che dalla località Le Piane – posta a 1.100 metri di altitudine – raggiunge Guado di Coccia a quota 1.674 metri, nel comprensorio sciistico di Campo di Giove (Aq).

La gestione della seggiovia da parte della Sangritana si inquadra in un articolato progetto per lo sviluppo di un turismo eco-sostenibile, sia estivo che invernale, che prevede per il comprensorio ovest della Majella e dell’Alto Sangro l’utilizzo e la messa a sistema anche del trasporto ferroviario. Infatti sono in corso trattative tra RFI, Sangritana e Regione Abruzzo affinché la gestione dei servizi ferrovieri, ridotta a un acoppia giornaliera di Trenitalia (peraltro sospesa tra il 4 luglio e il 4 settembre), venga effettuata dall’impresa ferroviaria regionale, consentendo l’interscambio con la seggiovia nell’attuale fermata RFI di “Campo di Giove – Maiella” situata di fronte alla stazione inferiore dell’impianto di risalita. A cura A. Bertagnin

N.d.R.: la foto dell’orario dei servizi ferroviari, pubblicata nella gallery, è significativa di un servizio che di fatto non esiste. Si potrebbe paragonare a quello di un ormai famoso ramo secco ovvero la ferrovia della Val Venosta dove nel 1991 viaggiavano “ben” tre coppie di treni e venne chiusa perchè “la clientela non utilizzava il vettore ferroviario”: l’amministazione della Provincia di Bolzano ha fatto “il miracolo” semplicemente dando un servizio all’altezza di una domanda che c’era ma che era latente ed era in attesa di offerta. Ci auguriamo che la Regione Abruzzo e la  Sangritana riescano a ripetere l’esperienza in quest’area ad alta valenza turistica sia per gli sport invernali, per le escursione estive ma anche per i magnifici borghi medievali dell’altopiano.


 
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